sabato 29 novembre 2014

Recensione Marlene Kuntz Catartica Tour Teatro Auditorium Unical 27.11.2014 Cosenza

Marlene Kuntz live Unical

<<Questo è un posto magnifico trattatelo con cura ci si possono fare cose magnifiche e voi siete stati fantastici>>. Si è chiusa con queste parole di Cristiano Godano, dopo quasi due ore di concerto, la tappa cosentina del "Catartica tour" che i Marlene Kuntz stanno portando in giro per l'Italia per celebrare il ventennale del loro disco d'esordio. Parole che suggellano la meravigliosa cornice offerta dal teatro auditorium dell'Unical, gremito fino all'inverosimile, ma anche pronunciate per rimediare alla gaffe che il cantante dei Marlene aveva compiuto poco prima, quando aveva invitato il pubblico sotto il palco, durante i bis, non tenendo conto che i ragazzi, che non aspettavano altro, si sarebbero accalcati pericolosamente sulla "buca dell'orchestra" che in queste situazioni è naturalmente coperta, ma non avrebbe potuto reggere il peso e i salti di centinaia di persone. C'è voluta tutta la professionalità dei tecnici del teatro, e la pazienza degli organizzatori di Archimedia per risolvere subito e al meglio la situazione, grazie anche al pubblico che è tornato prontamente al proprio posto. Un piccolo "incidente" che non ha scalfito minimamente uno show imperniato sulla primissima produzione della band di Cuneo, che da quel lontano esordio ha saputo conquistarsi un posto di primo piano nel gotha del rock italiano. Erano da pochissimo trascorse le 22.00, quando Godano e soci sono apparsi in scena per dare vita ad un set tutto imperniato sui brani di Catartica e del recente ep Pansonica in cui i Marlene hanno dato alle stampe alcuni brani del primissimo repertorio mai pubblicati prima d'ora, che sono stati suonati ed arrangiati secondo lo spirito originario,  fondendosi a meraviglia con un album conosciuto a memoria da tutti i presenti. Ragazzi giovanissimi che nel '94 avevano pochi anni di vita, fans della prima ora che mantengono vivo il sacro fuoco del rock, grazie anche ad occasioni come questa.
Marlene Kuntz live Unical
Ed i Marlene Kuntz non hanno affatto deluso, proponendo un concerto tiratissimo dove la violenza positiva del suono ha toccato in diversi momenti vette vicine a quei Butthole Surfers ispiratori troppo spesso dimenticati a scapito dei più famosi Sonic Youth che vengono sempre affiancati ai Marlene degli esordi. La matrice hardcore è venuta fuori sin da subito, con le chitarre urlanti e sincopate, i testi letteralmente vomitati in faccia al 0pubblico, durante brani come "Donna L" e "Parti". Nonostante il suo aplomb proverbiale sul palco, Riccardo Tesio ha cesellato di continuo riffs taglienti sulle sue chitarre accordate come sempre in maniera irregolare, seguito e coadiuvato da un Cristiano Godano che ha vissuto in maniera molto più fisica il concerto, mentre Luca Bergia e Luca 'Lagash' Saporiti sostengono tutto il suono con una ritmica potente e mai sopra le righe. E se il suono soffoca apparentemente la melodia, ci pensano brani cardine come la sempre bellissima "Lieve" , così come "Canzone di domani" a ricordare che la poesia dei testi non può mai essere scissa dal vigore della musica dei Marlene. Durante la trascinante "Trasudamerica" ci si rende conto come il mancato contatto fisico pubblico-band avrebbe potuto dare un qualcosa in più al concerto, ma la struttura del teatro di contro porta a concentrarsi di più sulle canzoni e scoprire che sarebbe stato un delitto non dare visibilità a brani come "Sig. Niente" e "Capello lungo". Sulla prima il recitato del testo sostenuto da un vero attacco sonico, fa capire come artisti in auge oggi tipo Pierpalo Capovilla abbiano ancora tanto da imparare, mentre sulla seconda Godano racconta per la prima volta in pubblico come questa sia stata la prima canzone composta dai Marlene Kuntz venticinque anni fa. Dopo aver chiuso la prima parte del concerto con vibranti versioni di "Merry X-Mas"  e dell'inno "M.K." i Marlene tornano in scena con la ballata "Ruggine" cui segue il nuovo singolo "Sotto la luna" per poi dare corpo agli anthems di sempre. "Festa mesta", "Sonica" e "Nuotando nell'aria" mettono d'accordo tutti sugellando un concerto che sarà difficile dimenticare.
Riccardo Tesio live Unical
La rassegna organizzata dall'Università della Calabria, con il Cams e laproduzione esecutiva di Archimedia prosegue il prossimo 3 dicembre con l'imperdibile concerto di Paolo Benvegnù che porta in scena il suo nuovo album "Earth Hotel" un concentrato di bellezza e poesia che nobilita la canzone italiana.

Questo articolo è stato pubblicato sulle pagine del quotidiano La Provincia di Cosenza il 29.11.2014

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