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Bruce Springsteen annuncia l'uscita di Tracks II monumentale cofanetto con 7 album inediti

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  L'annuncio è arrivato a sorpresa ma farà felice le schiere di fan sparsi per il mondo, anche se l'operazione è economicamente poco sostenibile per tutti.  "TRACKS II: THE LOST ALBUMS" è composto da sette album inediti di Bruce Springsteen registrati tra il 1983 e il 2018. Con 82 nuove canzoni, The Lost Albums completa i capitoli dell'ampia traiettoria di Springsteen, offrendo al contempo una preziosa visione della sua vita e del suo lavoro come artista. Gli album perduti erano dischi completi, alcuni dei quali erano inclusi fino a quando non sono stati mixati e non sono stati pubblicati", dice Springsteen. Sono contento che finalmente abbiate l'opportunità di ascoltarli. Spero che vi piacciano". Dall'esplorazione lo-fi di LA Garage Sessions '83 , che funge da collegamento cruciale tra Nebraska e Born in the U.S.A., ai suoni di batteria e sintetizzatori di Streets of Philadelphia Sessions , The Lost Albums offre un contesto senza precede...

AVANZATE ASCOLTATE: un concerto per Paolo Benvegnù

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  12 ARTISTI uniti per ricordare il cantautore Paolo Benvegnù   Artemoltobuffa ,  Giorgio Canali ,  Estra ,  Alessandro Grazian ,  Iacampo ,  Il Peggio È Passato ,  Emanuele Lapiana ,  Liet ,  Tommaso Mantelli ,  Non Voglio Che Clara ,  Oh!  e  Superportua  si esibiranno  venerdì 16 maggio dalle ore 21  presso il  New Age Club , a Roncade (TV), per omaggiare  Paolo Benvegnù . Durante la serata, i dodici artisti si alterneranno sul palco, proponendo canzoni tratte dal repertorio del cantautore recentemente scomparso. L'evento è stato organizzato con lo scopo di donare il ricavato alla raccolta fondi aperta a sostegno della famiglia dell’artista. Gli organizzatori ringraziano apertamente  Gabriele Vian  e tutto lo staff di  Suonica  e del  New Age  per aver accolto l’iniziativa ed essersi messi a disposizione, la label  Woodworm  per la gentile concessione...

Recensione - Bob Mould - Here We Go Crazy (BMG)

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È sempre difficile spiegare perché certi artisti irrompono nelle nostre vite e non ne escono più, pur essendo distanti per estrazione culturale, paese d’origine, lingua e quant’altro. Pure se hai la fortuna di incontrarli poche volte nella vita, scambiandoci qualche parola prima o dopo un concerto, portandoti a casa un ricordo o una foto che custodirai gelosamente, continuando a comprare ogni disco che esce perché quello è il legame indissolubile che si è creato con te a loro insaputa. A me con  Bob Mould , come per tanti altri musicisti, è successo questo sin da quando acquistai il singolo degli  Hüsker Dü  con la cover di “Eight Miles High” dei Byrds , che indirizzò tutto quello che poi ascoltai nei favolosi anni 80, quando l’indie rock muoveva i suoi primi passi e allargava la mia sfera di conoscenza, allontanandola definitivamente dal classic rock. Da allora i dischi suonati sul mio giradischi o lettore cd sono stati davvero tanti, praticamente tutti quelli compost...

Recensione - C'mon Tigre - S/t Tenth Edition Newness

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  In dieci anni di attività il duo dinamico C’mon Tigre , si è sempre ampliato in un collettivo di musicisti e artisti internazionali, mettendo al centro del proprio percorso artistico un’ampia gamma di culture e tradizioni musicali che arrivano da ogni parte del mondo, per fondersi con le arti visive e creare esperienze sonore coinvolgenti con un forte immaginario cinematografico. Ad oggi hanno pubblicato cinque album, guadagnandosi il plauso della critica e un fedele seguito internazionale, grazie anche alle collaborazioni con musicisti del calibro di Colin Stetson, Seun Kuti, Arto Lindsay, Xênia França e gli artisti Gianluigi Toccafondo, Harri Peccinotti, Danijel Žeželj e Paolo Pellegrin, solo per citarne alcuni. Per celebrare la ricorrenza del decimo anniversario dall’uscita del loro omonimo disco d’esordio, edito dalla Africantape in una tiratura di 301 copie in vinile, esaurito rapidamente, e successivamente ristampato dalla band andando nuovamente esaurito, il combo mar...

Recensione - bdrmm - Microtonic (Rock Action Records, 2025)

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  Giunto al terzo album il quartetto dei bdrmm compie un deciso passo laterale per fare evolvere la loro musica, spostando decisamente il suono shoegaze degli esordi che li ha imposti con decisione sulla scena britannica e internazionale. Per questo Microtonic edito dalla Rock Action dei Mogwai, la band di Hull ha spostato decisamente l’asse verso l’elettronica in odore di dancefloor e questo passaggio potrebbe essere duro da digerire per i fan della prima ora. E in effetti il brano d’apertura “goit” rappresenta un bel salto rispetto al passato, con i ritmi glitch che sovrastano rumorismi di matrice industrial, mentre la voce di Sydney Minsky-Sargean t dei Working Men's Club intona un testo disperato pregno di rassegnazione, prima che il finale sposti l’asse verso toni ambient che ritroveremo in altri passaggi dell’album. I testi sono spesso cupi e scritti come sempre da Ryan Smith che i fase di presentazione del disco li ha spiegati parlando di come “Sembra che passiamo ogni...

Recensione - The Hellacopters - Overdrive (Nuclear Blast)

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  Giunti al trentesimo anno di attività The Hellacopters continuano a mantenere una solida leadership nella scena rock svedese grazie anche all’ottimo successo di vendite ottenuto con l’album “Eyes Of Oblivion” (Nuclear Blast, 2022) che ne aveva sancito il ritorno sulle scene dopo un lungo periodo di stop iniziato nel 2008. Il ritorno sulle scene è stato accolto favorevolmente anche per la presenza nel disco e nel tour susseguente del chitarrista/fondatore Andreas Tyrone “ Dregen ” Svensson, tornato a collaborare con Nicke “Royale” Andersson per rinverdire i fasti di una delle band che negli anni Novanta hanno espresso meglio di ogni altra l’essenza dell ’hi-energy rock’n’roll . Sebben non baciata da numeri di grande notorietà la storia di The Hellacopters è stata di sicuro un esperimento di successo da quando Nick Royale decise, nel 1994, di lasciare momentaneamente il ruolo di batterista/compositore nella Doom-Metal band Entombed, per dedicarsi ad un progetto di garage rock ch...

Recensione - Delivery - Force Majeure (Heavenly Records, 2025)

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  La storia si ripete ciclicamente e così come è accaduto nelle varie fasi in cui il rock australiano ha avuto un’esposizione mediatica internazionale più vasta, alcuni gruppi ottengono un risalto maggiore rispetto ad altri, non tanto per la qualità musicale proposta, quanto per la fruibilità che riescono a dare alle loro canzoni, in termini di richiamo per il pubblico mainstream. L’ultimo caso in ordine di tempo è quello dei Delivery che hanno pubblicato nel 2022 “Forever Giving Handshakes” un ottimo disco d’esordio che non solo ha ricevuto le attenzioni di un nome importante del gotha mondiale del rock, Henry Rollins (che lo ha fatto ascoltare nel suo show su KCRW), che ha spinto, insieme all’attenzione ricevuta dai media britannici, in alto il loro nome tanto da fargli intraprendere nel biennio successivo ben quattro tour mondiali, cosa assolutamente non facile per un gruppo indipendente nato per tenersi in esercizio durante il lockdown causato dalla pandemia del Covid-19. ...