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Visualizzazione dei post con l'etichetta Hi-Energy Rock'n'Roll

Recensione - The Stripp - Life Imitates Art (Ghost Highway Recordings, 2026)

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In un mondo di dischi che chiedono attenzione a colpi di concept e metadati, “Life Imitates Art” fa la cosa più semplice: suona . Sembra registrato con l’idea che, prima o poi, qualcuno dovrà portarlo su un palco appiccicoso, davanti a un pubblico che non è disposto a fare sconti a nessuno. I The Stripp arrivano dal sottosuolo di Melbourne (terra che da decenni produce rock come se fosse un bene di prima necessità) e qui impastano hard rock di scuola australiana, Hi-energy rock’n’roll, nervo punk e una certa disciplina power-pop: canzoni da tre minuti che sanno quando entrare, quando mordere e quando lasciare il segno di un ritornello. Pubblicato ufficialmente il 23 gennaio 2026, Life Imitates Art arriva grazie al sostegno di un’alleanza internazionale di etichette. L’edizione australiana è curata da Bottom of the Barrel , quella riservata al mercato statunitense è di Spaghetty Town Records . In Europa, la distribuzione è affidata ai veterani spagnoli di Ghost Highway Recordings ...

Recensione Mad Dogs - The Future Is Now (Go Down Records, 2025)

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Diversi anni fa intervistando Marco Diamantini, leader dei pesaresi Cheap Wine, parlando della situazione del rock prodotto in Italia, ne usciva una descrizione dettagliata fatta più di ombre che di luci. Oggi la situazione è ancora, se vogliamo, meno rosea di quella di un tempo, e per molti gruppi è difficile andare avanti e farsi riconoscere da un pubblico italiano sempre meno, salvo rare eccezioni, disposto a farsi coinvolgere da chi produce musica originale faticando a conquistarsi uno spazio in una nicchia che sembra restringersi ogni giorno di più. Alla mia domanda su chi glielo facesse fare di continuare a pubblicare dischi e cercarsi da soli gli spazi dove esibirsi dal vivo, in breve come facessero a resistere, lui mi rispose cosi: <<La nostra resistenza si chiama rock’n’roll!>>. Si trattava non solo di una frase a effetto, ma forse il miglior modo per esprimere un’attitudine che molti gruppi, insieme a uno sparuto gruppo di etichette discografiche, promoter e agenz...

Recensione - The Hellacopters - Overdrive (Nuclear Blast)

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  Giunti al trentesimo anno di attività The Hellacopters continuano a mantenere una solida leadership nella scena rock svedese grazie anche all’ottimo successo di vendite ottenuto con l’album “Eyes Of Oblivion” (Nuclear Blast, 2022) che ne aveva sancito il ritorno sulle scene dopo un lungo periodo di stop iniziato nel 2008. Il ritorno sulle scene è stato accolto favorevolmente anche per la presenza nel disco e nel tour susseguente del chitarrista/fondatore Andreas Tyrone “ Dregen ” Svensson, tornato a collaborare con Nicke “Royale” Andersson per rinverdire i fasti di una delle band che negli anni Novanta hanno espresso meglio di ogni altra l’essenza dell ’hi-energy rock’n’roll . Sebben non baciata da numeri di grande notorietà la storia di The Hellacopters è stata di sicuro un esperimento di successo da quando Nick Royale decise, nel 1994, di lasciare momentaneamente il ruolo di batterista/compositore nella Doom-Metal band Entombed, per dedicarsi ad un progetto di garage rock ch...