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Visualizzazione dei post con l'etichetta Wild Honey Records

Recensione - Deniz Tek - The Beat (Wild Honey Records)

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  C’è qualcosa di profondamente umano in The Beat , qualcosa che va oltre la musica e oltre la discografia di Deniz Tek . È un album che non sarebbe mai potuto nascere se non in questo preciso momento della sua vita artistica: un disco costruito sulle tracce di batteria lasciate da Ric Parnell , scomparso nel maggio 2022, dieci anni prima, durante le sessioni di Mean Old Twister . Non erano take pensate per diventare un album. Erano frammenti, gesti, impulsi. Le sessioni sono state registrate in modo casuale, poi messe da parte e dimenticate. Anni dopo, Ron Sanchez (chitarrista dei Donovan’s Brain e titolare della Career Records )   si è imbattuto nelle registrazioni e le ha inviate a Deniz. Ascoltandole di nuovo per la prima volta dopo quasi un decennio, Tek è rimasto colpito dalla loro chiarezza. Le tracce di batteria di Ric non erano idee vaghe o schizzi approssimativi. Ogni take era vicino alla perfezione. Concentrate, musicali, complete. Quelle esecuzioni oggi, diventa...

Recensione - Deniz Tek - The Beat (Wild Honey Records, 2026) english version

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  There is something profoundly human about *The Beat*, something that goes beyond the music and beyond Deniz Tek ’s discography. It is an album that could never have come into being had it not been for this precise moment in his artistic life: a record built upon the drum tracks left behind by Ric Parnell , who passed away in May 2022, ten years earlier, during the sessions for *Mean Old Twister*. These were not takes intended to become an album. They were fragments, gestures, impulses. The sessions were recorded haphazardly, then set aside and forgotten. Years later, Ron Sanchez (guitarist with Donovan’s Brain and owner of Career Records ) stumbled across the recordings and sent them to Deniz. Listening to them again for the first time in almost a decade, Tek was struck by their clarity. Ric’s drum tracks were not vague ideas or rough sketches. Every take was close to perfection. Focused, musical, complete. Today, those performances form the beating heart of a work that soun...

Recensione – Radioactivity – Time Won’t Bring Me Down (Wild Honey, 2025)

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  Cosa sarebbe il mondo del rock senza le etichette indipendenti? Sicuramente un posto diverso dove ci saremmo persi tante band e dischi degni di nota di cui non avremmo conosciuto l’esistenza. Proprio nelle piccole label sparse in giro per il mondo, messe in piedi con pochi mezzi e tanta passione, sono nati e cresciuti fior di musicisti che in più di mezzo secolo alimentano il sacro fuoco del rock’n’roll, accanto ai colossi cui spesso e volentieri hanno fornito gli spunti sulle nuove correnti da seguire. Faccio questa premessa per mettere in risalto ancora una volta il meritorio lavoro di produzione che una label indipendente italiana come la Wild Honey Records porta avanti da anni, incurante delle mode, tenendo presente un solo dogma: la qualità della musica proposta ad ogni nuova uscita, proprio quello che possiamo riscontrare in questa sua ultima produzione: Time Won’t Bring Me Down dei Radioactivity. Il merito della label spezzina, con un piede a Bergamo, stavolta è rappre...

Recensione - The New Christs - The Burning of Rome Selected Works (Wild Honey Records/FOLC Records, 2025)

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Dopo oltre un decennio di assenza dai palchi europei, la leggendaria band rock australiana The New Christs sta per tornare in Europa per un lungo tour estivo con date in Gran Bretagna, Italia, Francia e Spagna. Per l’occasione, l’italiana Wild Honey Records e la spagnola FOLC Records pubblicano The Burning of Rome: Selected Works , una compilation in doppio vinile che ripercorre tutta la carriera della band, curata personalmente dal frontman Rob Younger. Rob Younger , leggendario vocalist dei Radio Birdman e figura di spicco della scena underground australiana, ha formato i The New Christs all'inizio degli anni '80 come sbocco per le sue visioni musicali più cupe e intense. Nel corso degli anni, attraverso numerosi cambi di formazione che hanno visto transitare nelle sue fila il fior fiore dei musicisti australiani: da Jim Dickson (Barracudas/Radio Birdman), Kent Steedman (Celibate Rifles), Louis Tillet e Nick Fisher dei Wet Taxis, Nik Rieth (Hoodoo Gurus/Radio Birdm...

Recensione - The Peawees - One Ride (Wild Honey Records, 2024)

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  Come molte band di valore che suonano rock, anche i Peawees restano nascosti nello scrigno dei valori più preziosi della musica italiana. Eppure, il quartetto di La Spezia l’anno prossimo arriverà al traguardo dei trent’anni di attività, spesi a calcare i palchi, soprattutto europei e a dispensare canzoni di pregevole fattura che hanno riempito 6 album apprezzati in lungo e largo dalla critica, ma che non li hanno portati all’attenzione delle masse giovanili italiane. Ma questo lo abbiamo già scritto tante volte ed è superfluo ripetere che in fondo il rock, nel nostro Paese resta una musica di nicchia. Eppure è un vero peccato constatare che anche il nuovo disco dei Peawees avrà più successo in Spagna, Scandinavia e magari negli Usa, che non dalle nostre parti. Non fosse altro perché “ One Ride” (Wild Honey Records) si pone al vertice di tutta la discografia del gruppo, per la qualità delle canzoni, per come è stato suonato da Hervé Peroncini (voce e chitarra), Fabio Clemente ...

Recensione – Peawees – Plastic Bullets 7” (Wild Honey Records)

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  L’atteso ritorno dei Peawees prende forma con questo singolo in edizione limitata in tre versioni (vinile bianco, magenta e nero), contenenti due brani estremamente accattivanti. Il lato A è “Plastic Bullets” un brano power pop dal tiro punk con una spiccata linea melodica orecchiabile, innestata su di un ritmo incalzante con chiari riferimenti a certi suoni prodotti sul finire dei Seventies. Il testo parla dell'importanza di rimanere fedeli a se stessi e di fidarsi del proprio istinto. Sul lato B troviamo “Baby, I'm In The Mood For You” in cui emergono atmosfere più vicine agli anni sessanta in questa frizzante ballata in cui si parla del classico tema dell’amore. Due brani che rappresentano il giusto mix di come deve essere strutturato un singolo di successo; brani brevi e accattivanti, melodie orecchiabili e facili da cantare, nelle due facciate che l’ascoltatore può intercambiare secondo il proprio gusto. Un buon viatico per il nuovo album “One Ride” che il quartet...

Miss Chain & The Broken Heels - Storms (Wild Honey Records, 2023)

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 pubblicata su  Freakout Magazine  il 10/01/2024 Dopo un silenzio durato dieci anni Miss Chain & The Broken Heels tornano sulle scene con un nuovo album pubblicato dalla Wild Honey Records. Nato come progetto solista nel 2009 per dare sfogo alla passione per il rock’n’roll della psicoterapeuta Astrid Dante (aka Miss Chain), il progetto è cresciuto diventando ben presto, dopo l’incontro con il bassista/promoter Franza Barcella, una band con personale più o meno fisso, arrivando a pubblicare tre album e svariati singoli che hanno messo sempre in bella evidenza la genuinità del suo amore per il garage rock, virato in chiave power pop, che si è tradotto in un esercizio compositivo sempre brillante e ben messo a fuoco. “Storms” non fa altro che confermare quanto di buono ascoltato in precedenza, mettendo sul piatto dieci canzoni fresche e di facile presa che propongono una profonda riflessione sulla crescita personale dell’autrice, con i testi che, potrebbero sembrare e...

Deniz Tek – Long Before Day (Career/Wild Honey)

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  Scritto per Freakout Magazine e pubblicato il 22/06/2022 La carriera solista di  Deniz Tek  prosegue con una certa regolarità e con la fiera indipendenza di chi non ha nulla da dimostrare, visto l’enorme contributo che ha dato alla storia del rock con i  Radio Birdman  e con i tanti dischi, da solista e non, pubblicati in una carriera ultra-quarantennale. Oggi il chitarrista di Ann Arbor torna con un nuovo album, “ Long Before Day ”, per ora disponibile solo in CD (pubblicato dall’americana  Career ), mentre l’edizione in vinile vedrà la luce il prossimo autunno per l’italiana  Wild Honey . Dopo la non troppo esaltante prova di “Fast Fright” (Career/Wild Honey, 2019) firmata come Deniz Tek & The Godoys, insieme ai gemelli Art e Steve Godoy, e il successivo “Two To One” (Cleopatra, 2020) scritto insieme all’ex Stooges James Williamson, sicuramente più a fuoco del precedente, c’era una trepidante attesa per questo nuovo lavoro, soprattutto per cap...

Intervista a Franz Barcella (Wild Honey/Otis Tour)

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Franz Barcella Franz Barcella si occupa da anni di rock a 360° sia con la sua etichetta discografica Wild Honey , operando da tour manager per molti artisti italiani e stranieri, attraverso l’agenzia Otis Tour , curando la programmazione musicale e non solo, del Circolo Edoné di Bergamo e organizzando anche il punk raduno che si tiene annualmente nella città orobica, da un po’ di anni a questa parte. Prendiamo spunto dall’ultima uscita della Wild Honey, la complation digitale “The Benefit of Things To Come” , per parlare con lui dei motivi che lo hanno portato a realizzarla ma anche della sua esperienza di operatore culturale in questi mesi segnati dalla pandemia di Covid-19. Franz non possiamo partire che dal chiederti come state vivendo questo momento doloroso per la tua città natale? “Se hai visto quel bel reportage realizzato dalla trasmissione della RAI Report , ti sarai reso conto di quello che è successo e di come la classe dirigente con i suoi errori abbia contribu...

Artisti Vari - The Benefit Of Things To Come (Wild Honey Records, 2020)

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La pandemia di Covid-19 che imperversa in tutto il mondo ha stravolto non solo il nostro quotidiano, ma anche colpito molto duramente il mondo delle arti e dell’intrattenimento e non solo quello dello sport di cui si parla tanto. Soprattutto il settore musicale risulta essere uno dei più colpiti dal blocco totale, o quasi, delle sue attività e vede tutte le sue componenti in grande sofferenza. Se da un lato è pur vero che i dischi continuano ad essere pubblicati, seppure con i problemi logistici del momento legati alla loro distribuzione, dall’altro bisogna tenere conto che il vero sostentamento per solisti e band è rappresentato dai concerti che al momento sono completamente azzerati e neppure è facile ipotizzare una data per poterne prevedere la ripresa. Tutto ciò naturalmente è ben poca cosa davanti alla tragedia quotidiana che ci racconta di centinaia di morti che si registrano nel nostro Paese dove da più di due mesi medici e personale sanitario stanno combattendo una dura batta...

The Peawees - Walking The Wall - Ristampa (Wild Honey Records, 2020)

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Attivi da oltre vent’anni i Peawees sono una delle realtà oramai consolidate del rock’n’roll italiano che strizza sì l’occhio al punk melodico di metà anni Novanta, ma che lo completa con robuste dosi di soul e r’nb alla maniera dei Social Distortion . La loro  carriera sinora consta di ben 6 album 10 singoli, dei quali uno condiviso con Mark Arm dei Mudhoney , ed una compilation che celebrava il ventennale della carriera ma che non soddisfava le crescenti schiere dei fans dell’ultima ora. Così dopo la ristampa del terzo album “Dead End City” uscita lo scorso anno sempre per l’olandese  Stardumb Records che lo aveva pubblicato in origine nel 2001, ecco che è da poco arrivata sul mercato la reissue del quarto capitolo della discografia del gruppo di La Spezia, che è sempre capitanata da Hervé Peroncini e che nel corso degli anni ha subito notevoli mutazioni della line up. “Walking The Walk” viene pubblicato in Italia dalla Wild Honey Records in vinile blu con la copert...