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Visualizzazione dei post da luglio, 2026

Rome As You Are/Tribal Cabaret - Video Intervista a Daniel Giombini e Dario Calfapietra

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Incontro con Daniela Giombini , promoter italiana attiva con la sua Subway Agency a cavallo degli anni 80/90, che portò in Italia tantissimi gruppi alternativi attivi in quegli anni. Dai protagonisti della nascente scena grunge prima della sua esplosione a livello mondiale (Tad, Nirvana, Mudhoney, Screaminig Trees, Soundgarden ecc), al meglio delle band australiane dell'epoca d'oro (Celibate Rifles, Hard-Ons, Died Pretty, Trilobites ecc) Ma anche gruppi come Thin White Rope, The Seers e tanti altri. Daniela è co-autrice del documentario Rome As You Are che racconta i due concerti romani dei Nirvana prima dell'esplosione di Nevermind . Un racconto, impreziosito dalla presenza di uno dei due fondatori della Sub Pop, Bruce Pavitt , che inquadra bene quegli anni e quell'esperienza in particolare, senza cadere nella trappola dell'agiografia di Kurt Cobain e soci. Insieme a lei Dario RadioDario Calfapietra con il quale realizza la pregevole fanzine Tribal Cabaret che ...

Recensione - Pond - Terrestrial (Mangovision, 2026)

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  Nel loro undicesimo album, gli australiani abbandonano parte della psichedelia più espansiva per un rock compatto, nervoso e politicamente inquieto, dove new wave e post-punk diventano strumenti di tensione più che semplice citazionismo. Con Terrestrials , i Pond scelgono di restringere il campo. Le regole di partenza sono chiare: niente fuzz, niente ballate, niente lunghe derive alla Pink Floyd. Per una band abituata all’accumulo e alla divagazione, è una scelta netta. Il risultato è un album più compatto, diretto e fisico, che sostituisce buona parte della psichedelia espansiva con un rock teso, venato di new wave, post-punk e goth da pub. Terrestrials suona più terrestre già dal titolo: meno spazio profondo, più attrito. I brani puntano su groove serrati, synth nervosi e chitarre asciutte, con una durata complessiva che evita dispersioni. È un disco pensato per muoversi, più che per perdersi; e proprio questa immediatezza ne definisce tanto la forza quanto i limiti. “ Sk...

Recensione - The Bobby Lees - New Self (Epitaph)

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  Dopo un periodo in cui la vita da band punk rock indipendente ha mostrato il suo volto più logorante — tour a basso budget, spese difficili da recuperare, stanchezza fisica e mentale — i The Bobby Lees tornano con New Self , un album che sembra nascere esattamente dal punto di rottura. La pausa annunciata nel 2023 poteva apparire come l’anticamera della resa; invece, l’intervento inatteso di Jason Momoa , fan dichiarato del gruppo e disposto a finanziare il disco dopo averli ospitati nella serie HBO On the Roam , ha trasformato quella crisi in una ripartenza feroce. Ne esce un lavoro breve, compatto e nervoso: otto brani che condensano frustrazione, sarcasmo, autocoscienza e puro divertimento rock’n’roll. New Self non tenta di mascherare le difficoltà attraversate dalla band; le trasforma in carburante. Sam Quartin canta e scrive con una forza impressionante, dando voce alla fatica di farsi ascoltare, alla precarietà economica e alla rabbia di chi, nonostante tutto, continu...

Intervista ad Agostino Tilotta degli Uzeda (video)

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In occasione della sesta edizione dell'Aghia Sophia Fest di Cosenza, dove mi ero recato da semplice spettatore per assistere al concerto degli Uzeda , gli amici de Ildot.it hanno voluto che io intervistassi per loro, Agostino Tilotta , chitarrista della band catanese. Un'intervista assolutamente non preparata, non c'erano dischi nuovi da promuovere o iniziative particolari di cui parlare, per cui ne è uscita fuori una chiacchierata informale tra vecchi amici in cui ne abbiamo approfittato per ricordare la figura di Steve Albini.

Roma, prima del mito: Rome As You Are e l’ultima innocenza del grunge

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   Finalmente disponibile in DVD, il   documentario sul lavoro di Daniela   Giombini e sulle date romane dei   Nirvana, riapre una storia fragile e   decisiva: quella di un underground   ancora libero, colto nell’attimo prima di   diventare leggenda.   Rome As You Are è qualcosa di più di      un documentario sui Nirvana a Roma:      un racconto sull’ultima stagione         dell’underground prima della consacrazione globale, sul ruolo pionieristico di Daniela Giombini , sulla memoria materiale degli archivi e sulla città come soglia emotiva tra libertà, fragilità e mito. La regia privilegia un tono sobrio e testimoniale, costruendo il racconto attraverso materiali d’archivio, ritorni sui luoghi romani e voci dirette (Federico Guglielmi, Massimo Bernardi, Federico Fiume, Giancarlo De Chirico), senza forzare la materia in una celebrazione nostalgica o in un...