Il 2022 in 30 dischi (prima parte)
Riassumere un intero anno in musica con soli 30 dischi è naturalmente riduttivo, e come sempre le classifiche rispecchiano il gusto personale, piuttosto che sintetizzare dei valori assoluti. Tra i tanti, davvero troppi, dischi ascoltati oltre che acquistati, questi sono quelli che mi hanno fatto vibrare di più e sui quali sono ritornato spesso durante l'anno. In parole povere: quelli che mi sono piaciuti di più e di conseguenza sono i miei dischi dell’anno. 1 – LEADFINGER – Silver & Black (Golden Robot Records) Dopo uno stop fozato dovuto ad una seria malattia, Stewart Cunnigham scrive un pugno di canzoni tanto personali, quanto universali, incentrati sul tema della malattia e sulla lotta per non arrendersi ad essa, firmando insieme ai suoi compagni (Michael Boyle, Dillon Hicks e Adam Screen) non solo il capolavoro della discografia dei Leadfinger, ma anche un capolavoro dell’era moderna del rock australiano. 2 – HOODOO GURUS – Chariot of the Gods (Big Time/Emi) Per ...