Recensione - Rosalba Guastella - Dharma (Rubber Soul Records, 2025)
La cantautrice torinese Rosalba Guastella torna sul
mercato discografico per dare seguito ai duo suoi, ottimi, precedenti lavori My
Little Songs (2020) e Grace (2022), con una nuova
raccolta di canzoni che continuano ad esplorare i territori sonori della
psichedelia venata di folk che unisce la scuola di Canterbury, con quella
californiana della “Summer Of Love”.
Aperto dall’avvolgente mantra psichedelico di “At Fillmore”,
il nuovo disco “Dharma” pubblicato come sempre dalla Rubber Soul,
trasporta l’ascoltatore in un mondo forse oggi desueto, ma che continua a
mantenere quel giusto fascino di un’isola dove rifugiarsi di tanto in tanto per
assaporare suoni e atmosfere che non devono andare perduti.
Rispetto ai precedenti lavori, “Dharma” è un disco molto più
ricco di strumenti e musicisti che accompagnano la Guastella in questo viaggio
e che oltre all’autrice (voce, guitar, percussions, indian tanpura) vede il
compagno di vita e produttore Claudio Belletti (guitar), Marco Milanesio
(synthesizer) che ha curato registrazione missaggio e mastering, Dario Lombardo
(guitars and bass), Michela Marassi (piano), Stefania Romaniello (piano),
Domenico Morreale (guitar), Lodovico Ellena (Keyboards), Stefano Chiappo
(Keyboards and trumpet), Stefano Danusso (guitars), Giorgio Ferina (drums),
Guido Rossetti (Flute), Marco Lava (bass), Andrea Boe (drums and percussions).
Questo nutrito gruppo di collaboratori che si sono alternati
a impreziosire le composizioni di questo disco, hanno tracciato un percorso che
mostra anche altri aspetti rispetto a quelli di riferimento citati. Come il jazz-blues
di “The Real Me” con la tromba di Stefano Chiappo protagonista, il soul gospel
di “Shape Of Waterfall”, il mood spanish di “Gipsy”, le insolite atmosfere
trip-hop di “Over The Rain” brano scritto da Marco Milanesio.
Altre due canzoni, sulle dieci del disco, sono state scritte
da Claudio Belletti (il melmoso blues di “Don’t Stay Away) e da Rosario
Guastella (la romantica “Julia”) papà dell’autrice che compose questo brano nei
lontani anni Sessanta.
Dharma è un disco che oltre a confermare la
bontà del percorso autoriale di Rosalba Guastella, mette in risalto una qualità
compositiva che lo rende omogeneo nonostante nel finale devii da un percorso
conosciuto per aprire nuove strade da percorrere in futuro.
Pubblicato la prima volta su FreakOut Magazine il 4/7/2025

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